Paradisi Fiscali … Scopriamo la Verità Con Un InfoMarketer Italiano

Offshore, Tassazione Zero, Pagare Meno Tasse, Agevolazioni fiscali…sono parole che fanno gola e sembrano utopie, ma è tutto vero e possibile! Ma e’ necessario avere informazioni serie e attendibili, direttamente da chi opera in questo campo, evitando di cadere nelle (troppe) avide mani di personaggi senza scrupoli, perdendo tempo, denaro e magari subire spiacevoli conseguenze amministrative.

il 30 Aprile 2009 ci sarà Offshore Day, realizzato dal Team Karrello, un evento che offrirà la chiave di accesso per aprire le porte della conoscenza di questi temi, in modo semplice, diretto e affidabile.

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Facciamo chiarezza sulla Lista Nera dei Paradisi Fiscali

il G20 recentemente concluso è una delle classiche situazioni di DIS-informazione “guidata”, infatti tutte le agenzie hanno dato grande risalto al fatto che L’OCSE stava per pubblicare LISTE NERE dei paradisi fiscali ai quali starebbe per essere dichiarata guerra….

Ma è davvero così?
Vogliamo capire meglio la verita su tali informazioni “sensazionalistiche”?

allora andiamo per gradi:

L’OCSE (L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato in data 2 Aprile le due liste di Paradisi fiscali: la “nera” e la “grigia”…. e già la distinzione recita quale confusione regni in questi legislatori

Vediamo le liste , cosa signfica il vcolore e quali sono i Paesi:

Lista Nera, = paesi che  <<NON HANNO APPLICATO>> gli standard fiscali internazionali, e sono soltanto quattro: Costa Rica, Malaysia, Filippine, Uruguay…..sono soltanto quattro e decisamente molto marginali nell’economia mondiale.

Lista GRIGIA = Paesi che hanno sottoscritto accordi di rispetto degli standard fiscali, ma non li hanno finora «SOSTANZIALMENTE APPLICATI», sono 38 in totale:

Andorra, Anguilla, Antigua e Barbuda, Aruba, Bahamas, Bahrain, Belize, Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole Caimano, Isole Cook, Repubblica Dominicana, Gibilterra, Grenada, Liberia, Liechtenstein, Isole Marshall, Monaco, Montserrat, Nauru, Antille olandesi, Niue, Panama, St Kitts and Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent & Grenadine, Samoa, San Marino, Isole Turks and Caicos, Vanuatu, Austria, Belgio, Brunei, Cile, Guatemala, Lussemburgo, Singapore, Svizzera.

L’Ocse elenca anche i Paesi che hanno «SOSTANZIALMENTE APPLICATO» gli standard internazionali, e fra questi figurano:  Italia, Argentina, Cina, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Russia….

Ma scusate un attimo: non è in Italia che abbiamo avuto scandali come Cirio e Parmalat?

E i Bond Argentini? Quante persone sono state ROVINATE a causa di questa TRUFFA COLOSSALE??

eppure, secondo L’Ocse….questi sono i paesi “che rispettano le regole

Ma la cosa su cui è importante soffermarsi è che questa lista non è assolutamente una cosa nuova: esiste in modo ufficioso da non meno di 15 anni!

Già, proprio così, oggi i signori della terra rendono ufficiale una cosa che tutti sappiamo da tanto tanto tempo….

Quindi, come sempre, tanto rumore per nulla e le informazioni tendono a nascondere la verità, che quando si parla di soldi (specie se sono tanti….), nessuno ha le mani pulite fino in fondo.

Infatti viene da chiedersi come sia possibile che fra i paesi che hanno «SOSTANZIALMENTE APPLICATO» gli standard internazionali figurino paesi che aprono ogni anno centinaia di società off-shore in vari paesi dell’unione europea inclusi quelli della lista grigia.

E non stiamo parlando di piccole ditte:   Grillo sono anni che denuncia pubblicamente come Telecom, Pirelli, e giganti finanziari di pari calibro hanno le loro belle sedi in Belgio, Lussemburgo, eccetera eccetera

Ma la cosa davvero meravigliosa è questa: CHI dovrebbe controllare e/o Sanzionare i “Cattivi”??

Ma è ovvio: i cattivi stessi!!

Siamo al paradosso più totale, alla follia pura: le stesse forze economiche che hanno creato e gestiscono l’80% delle società off-shore nel mondo si sono nominati giudici, per  giudicare chi sono i buoni e i cattivi, come si faceva alle scuole elementari.

Quindi sarebbe come dire che queste persone a multare se stesse: davvero credibile, non trovate?

Come al solito siamo destinatari di annunci sensazionalistici, rilasciati ad arte per riempire le pagine dei giornali, ma tutti noi sappiamo che, queste belle e nobili iniziative, sono destinate a rimanere parole vuote, con buona pace delle liste dei “buoni e cattivi”, pardon…liste “Nere e Grigie”.

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